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Photo 1Qualche giorno fa ho ricevuto una soffiata sul Serial Killer di Botticelli, un informatore riferiva che avrebbe potuto tentare un colpo ad Arte Fiera 2013, una mostra-mercato internazionale di arte contemporanea che si tiene ogni anno a Bologna.
Mi sono fiondato là speranzoso di acciuffarlo. Invece niente. Forse ha mangiato la foglia e non si è fatto vivo.
Comunque, intanto che ero lì, ho pensato di creare un tour immaginario tra le opere esposte, non seguendo un itinerario fisico bensì uno concettuale e del tutto personale.

Ad Arte Fiera, gallerie e collezionisti s’incontrano, e testimonianza di certo collezionismo prettamente italiano, a dire la verità un po’ stantio, è la presenza di una infinità di nomi del secondo novecento italiano.
Su questi soliti noti (Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Arnaldo Pomodoro, Giorgio De Chirico, Emilio Vedova, Alighiero Boetti, un solitarissimo Alberto Savinio, e così via) i collezionisti italiani indugiano da decenni, mostrando forse un’insufficiente capacità di comprensione dell’arte contemporanea, o forse una scarsa propensione al rischio insito nell’acquistarla.

In senso orario dall'alto: De Chirico, Boetti, Manzoni, Pomodoro, Guttuso, Savinio, Sironi, Burri

In senso orario dall’alto: De Chirico, Boetti, Manzoni, Pomodoro, Savinio, Burri, Sironi, Guttuso

Si tratta di Artisti (con tre o quattro “a” maiuscole) che hanno lavorato dal dopoguerra in poi, con quotazioni molto alte, e che attualmente sul mercato vengono richiesti senza sosta.
Per esempio, Arte Fiera era piena zeppa delle famose “tele coi tagli” di Fontana, i suoi “concetti spaziali” per usare un termine più appropriato, ebbene alcune di queste tele valgono dai 4 ai 10 mila dollari.

Tra i soliti noti c’era qualcuno che però non t’aspetti di trovare così facilmente: come Fernando Botero, come l’ipergrafico Vincenzo Agnetti, oppure – udite udite – Picasso!

D. a. in s.o.: Agnetti, Picasso, Agnetti, Botero

In senso orario: Agnetti, Picasso, Agnetti, Botero

Dirigiamoci ora verso qualcosa di decisamente più contemporaneo per scoprire che Andy Warhol ha figliato un po’ ovunque; così il pop può diventare ancora più pop citando se stesso (vedi gli emoticon di Stephane Blumer), e può diventare ancora più ironico irridendo le icone del mondo dell’arte (come la famosa statua del Nettuno di Jean de Boulogne che caratterizza la piazza principale di Bologna da 400 anni, e che ora per l’occasione prende un ghiacciolo).

In senso orario: Blumer, The Bounty Killart, Mel Ramos

In senso orario: Blumer, The Bounty Killart, Mel Ramos

Tra i giovani italiani qualche stimolo visivo di qualità, anche se non del tutto originale, arriva da artisti come Dusi, Veneziano, o Ambrosio.

Fabrizio Dusi, (?) La scuola di atene in puzzle, Maddalena Ambrosio, Paolo Troilo, Giuseppe Veneziano

Fabrizio Dusi, (?) La scuola di atene in puzzle, Maddalena Ambrosio, Paolo Troilo, Giuseppe Veneziano

Dello stesso genere, ma appartenenti a quel filone – peraltro molto apprezzato dal pubblico – che va dal fiabesco al fantasy, i più bravi sono Ilaria dal Monte e Fulvio Piazza.

Dal Monte, Piazza, Dal Monte

Dal Monte, Piazza, Dal Monte

Vira sull’etnico, invece, l’artista balinese Ashley Bickerton.ashley bickerton - golden head

Tentiamo ora un salto di qualità, e cominciamo dall’americano Mark Jenkins che ci disorienta con le sue sculture.

M. Jenkins - long legs

mark jenkins 2Il cinese Liu Bolin si occupa di un altro tipo di disorientamento.Liu Bolin Castel sant'angelo

Le colorate opere dell’amatissimo Gary Baseman sono presenti in ogni declinazione, ma presso una sola galleria espositrice.Collagegary baseman

Lo spagnolo Samuel Salcedo torna ad Arte Fiera ad impressionare con la sua scultura quasi epidermica.Collage salcedo

Infine, vorrei fare una breve serie di menzioni speciali: prima di tutti, per l’affetto personale che nutro nei suoi confronti, ad Andrea Pazienza presente con un pugno di opere commoventi; a Francesco Sena per l’inusuale uso della cera come materiale plastico; a Marc Quinn per la macabra ironia dei suoi scheletri ritratti in un amplesso; e infine a Taylor Mckimens per il suo tratto psichedelico e malato che ricorda molto il Prof. Bad Trip.

In senso orario: Mckimens, Quinn, Pazienza, Pazienza, Sena

In senso orario: Mckimens, Quinn, Pazienza, Pazienza, Sena

Per me c’è un solo artista che vince l’Arte Fiera di quest’anno, per la sua capacità di coniugare gli opposti a diversi livelli di significato, per la consapevole elaborazione della storia dell’arte, e per la difficile tecnica esecutiva: il milanese Enzo Fiore, classe 1968, che a Bologna ha esposto il ritratto di Grace Kelly, una riappropriazione della famosa Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci, e il ritratto di Michael Jackson. Tutti – come potete vedere voi stessi – sono realizzati usando terra, rametti e insetti su tela!Collageenzo fiore

E voi ci siete stati? Cosa ne pensate? Avete visto il Serial Killer?

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