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Rembrandt's portrait of Jacob de Gheyn IIINella lista delle opere d’arte più rubate della storia, gareggia, ad un dignitosissimo secondo posto, il ritratto di Jacob de Gheyn III di Rembrandt (1632), rubato quattro volte.
Il Polittico di Ghent di Jan van Eyck (1432) è il legittimo vincitore della competizione con ben sette furti all’attivo.

Rembrandt's portrait of Maurits Huygens

Curioso che ai primi due posti di questa classifica ci siano due pittori olandesi.

Doppiamente curioso che i ladri non abbiano tenuto in considerazione anche il ritratto di Maurits Huygens dipinto e concepito, da Rembrandt, in coppia con quello dell’incisore Jacob de Gheyn.

Il furto del dipinto – poi chiamato “Takeaway Rembrandt” per le sue vicissitudini – è stato chiaramente agevolato dalle piccole dimensioni dell’opera, che misura solo 30×25 centimetri.

the two portraits together

Ma vediamo la rocambolesca storia del secondo dipinto più rubato al mondo.

Furto numero uno.
Salvato dalla pipì di cane.
Londra 1966. Nella galleria Dulwich Picture, un gruppo di ladri rubò nove opere, compreso il nostro ritratto. Alcuni giorni dopo, un uomo a passeggio col suo cane ritrovò il Rembrandt in un cespuglio. Il resto della refurtiva fu, invece, rinvenuto sotto la panchina di un cimitero.

Furto numero due.
Viva la mamma.
Noi italiani lo sappiamo bene: la mamma è sempre la mamma. Così la pensava anche un visitatore della Dulwich Picture Gallery che, durante il suo giro, rimase folgorato dal dipinto e se lo infilò sotto al giaccone, uscendo indisturbato dal museo.
Fu catturato a sud di Londra che pedalava con il quadro nel cestino della bicicletta. Quando gli agenti gli chiesero il motivo del furto rispose: mi ricordava mia madre.
(Qui, ogni commento lo lascio a voi.)

Furto numero tre.
Trasporto pubblico clandestino.
Il furto più misterioso di tutti perché non si sa chi e come lo effettuò. Il pubblico, inoltre, non fu mai informato, e anche il successivo ritrovamento dell’opera fu tenuto nascosto. Sappiamo, però, che nel 1981 la Polizia scoprì il Rembrandt in un taxi.

Furto numero quattro.
Mission Impossible.
Nel 1983, ben tredici anni prima del film Mission Impossible, un gruppo di ladri si introdusse nel museo sfondando il lucernario e calandosi all’interno con delle corde. Quando i poliziotti arrivarono, tre minuti dopo, i rapinatori erano svaniti col bottino. Tre anni dopo, nel 1986, una soffiata anonima suggerì di controllare alla stazione dei treni di Münster in Germania, deposito bagagli, sezione sinistra.
Et voilà: ricomparve il takeaway Rembrandt.

Se volete vederlo con i vostri occhi, il ritratto di Jacob de Gheyn III è ancora alla Dulwich Picture Gallery di Londra, almeno per il momento…

My favorite Rembrandt's self-portrait

My favorite Rembrandt’s self-portrait

Documéntati:
Noah Charney ha scritto un libro sul Polittico di van Eyck, il più rubato al mondo.
Articolo sul furto alla Picture Gallery.
– Altro articolo di ArtInfo.

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