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Se, per caso, vi capita di avere in tasca un milione e 900 mila euro, consiglierei un acquisto immobiliare.

E’ notizia di oggi, infatti, che a Venezia è in vendita un – e cito dall’annuncio – “immobile di fascino”. Ed è proprio il caso di dirlo visto che si tratta del luogo in cui visse, alla fine del ‘500, Tiziano Vecellio, per gli amici solo Tiziano.

La casa, completa di affreschi, è composta di ingresso, ampia cucina, 2 bagni, 3 camere da letto e 2 salotti affacciati sul modesto giardino interno di 150 m². In più c’è un sottotetto di 80 m², con vista sulla laguna veneziana, usato da Tiziano come studio personale. Ah! Dimenticavo di aggiungere che compresi nel prezzo ci sono alcuni arredi originali dell’epoca.

Davanti alla casa c’è una targa che recita: “Tiziano Vecellio qui per nove lustri abitò e morì nel 1576”. L’immobile è – chiaramente – vincolato (vedi anche indagine precedente) perciò questa volta il Serial Killer di Botticelli ha poco spazio di manovra.

Forse a fare l’acquisto sarà un riccone saudita usando solo gli spicci che ha nel portafoglio, o forse qualche vip hollywoodiano sulla scia di George Clooney, o magari un Della Valle “de noantri”.
Sta di fatto che ne potrà godere in esclusiva, sarà l’unico a poter entrare in quei luoghi dove il pittore visse e lavorò per 45 anni! E’ qui che l’ombra del Serial Killer si fa più evidente.

Mi piace sognare, però, che il facoltoso compratore vorrà aprire al pubblico lo stabile. (Ci sono numerose modalità che consentono di cedere la totalità o, solo una parte, dei locali alle visite e, di limitare queste ultime solo a certi orari e certe giornate). Tenendo ben presente che non sarà solo “il turista” a beneficiarne, ma anche il proprietario di casa che farà pagare l’ingresso.

Se, però, mi concedete un volo di fantasia su un terreno ancora più onirico di quello dei sogni, vorrei che all’immobiliare arrivasse un’offerta d’acquisto dello Stato Italiano. Si potrebbe rientrare in un tempo relativamente breve dei soldi investiti, grazie a quel biglietto d’ingresso (soldi che sono comunque spiccioli per lo Stato, a fronte dei mille mila sperperi giornalieri), e permettere a tutti di godere di quella casa e, magari, col tempo, organizzare mostre monografiche su Tiziano e sulla pittura veneta, e chissà quante altre iniziative.

Mi sembra un sogno tanto ragionevole quanto chimerico, purtroppo.

Io, da buon detective continuerò a seguire la vicenda e, se vorrete, vi terrò informati.

Documéntati:
L’annuncio di vendita dell’Immobiliare, dove ci sono altre fotografie disponibili.
– Un minuscolo articolo di Repubblica.
– Chi è Tiziano?

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